giovedì 28 dicembre 2017

Borghesi fuori contesto

Indagine a Skid Row
Fredric Brown
Titolo originale: The Wench is Dead (1955)
Ed. Italiana, 1992 (Giallo Mondadori n°2287)

“L’orologio segnava le dieci.
“Alzati Howard Perry” mi dissi. “Alzati vecchio bastardo, e datti da fare.
Metti i piedi per terra e muoviti, se vuoi tenerti stretto quel lavoro. E’ un lavoro importante, sai, perché  ti permette di bere, di mangiare e talvolta persino di dormire con Billie the Kid, se quella sera lei non ha già agganciato qualche pollo.
La tua vita è fatta così vecchio bastardo. Almeno per un’estate: quest’estate sudicia e pidocchiosa in cui ti sei trovato a vivere a Los Angeles”.

Howard Perry è un insegnante di liceo di Boston.
Appassionato di sociologia, aspira a divenire professore d’Università e crede che un lavoro di ricerca possa aprigli le porte della carriera accademica.
Per anni Perry si è occupato di studiare gli emarginati ed i barboni, di cui sono popolate le periferie americane, ma per la pubblicazione di uno studio sociologico, che possa dargli la fama cui aspira, è indispensabile l’indagine sul campo.
Così il professor Perry si trasferisce a Los Angeles, fingendosi un barbone.
Il tutto rischia di trasformarsi in una trappola mortale: Mame, la barista di un night, viene uccisa proprio dopo aver ricevuto l’incauto professore pochi minuti prima.
Poi avviene un secondo delitto e Perry è costretto a dileguarsi, per sfuggire alle ricerche della polizia, che possiede un suo identikit e lo ritiene responsabile degli omicidi.
The Wench is Dead è un noir insolito, dove la trama conta poco: il lettore più smaliziato può indovinare l’identità dell’assassino quasi immediatamente.
Ciò che contano sono le psicologie, i caratteri, i dialoghi e gli ambienti.
Un viaggio oscuro ed avvincente negli inferi delle periferie americane degli anni ’50, con una coppia di simpatici protagonisti (assieme al professore, a complicargli la vita, la tenera ed umanissima prostituta Billie the Kid).
Ironia e ritmo narrativo fanno del romanzo un piccolo gioiello.

Copertina: Prieto Muriana


Cambia aria, Larry Carr
James Hadley Chase
                    Titolo originale: Have a change of scene (1973)
                                                     Ed. Italiana 1975 (Giallo Mondadori n°1394)                                      

Larry Carr è un esperto di diamanti che, dopo la morte della propria fidanzata, incomincia ad accusare i sintomi di una grave depressione.
Lo psicanalista gli consiglia di cambiare aria e lo fa assumere temporaneamente come aiuto di una giovane assistente sociale, a Luceville, squallida cittadina di provincia.
Strappato agli ambienti lussuosi e brillanti, che è uso frequentare, e trapiantato in un contesto di  violenza e sopraffazione, Carr scoprirà in sé risorse inaspettate ed una natura violenta e selvaggia.
Luceville sarà però anche l’inizio della sua discesa agli inferi: morbosamente attratto dalla spregiudicata Rhea, donna immorale e priva di scrupoli, Larry Carr organizza una truffa, per poter attirare la donna a sé.
Le cose andranno ovviamente in modo diverso dalle sue previsioni …
Cambia aria, Larry Carr! È un tipico thrilling, targato Hadley Chase: buona costruzione delle psicologie, senza per questo sacrificare nulla alle esigenze della narrazione che scorre fluida ed agile, tempi serrati, azione violenta e ritmo narrativo al cardiopalma.
Il romanzo è svolto in forma di auto confessione, da parte dello stesso protagonista, ed il lettore ne segui i percorsi mentali, l’evoluzione psicologica e caratteriale.

Traduzione: Bruno Just Lazzari; Copertina: Carlo Jacono

Buone Feste!