Il titolo del post di questo mese si riferisce al debutto di tre fra i più importanti personaggi della letteratura noir: Hercule Poirot, Perry Mason e Nero Wolf.
Il debutto sulla carta stampata di Poirot e Wolf coincide con quello dei loro creatori letterari, mentre Stanley Gardner, autore di Perry Mason, aveva già pubblicato in precedenza, con lo pseudonimo di A.A. Fair, una detective story, avente come protagonista l’investigatore privato Donald Lam, personaggio poi ripreso in altri romanzi.
Poirot a Styles Court
Agatha Christie
The mysterious affair at Styles, 1920
Ed. Italiana consultata, 1990 (I Maestri del Giallo Mondadori - De Agostini)
“Poirot era un ometto dall’aspetto straordinario: Era alto meno di un metro e sessantacinque, ma aveva un portamento molto eretto e dignitoso. La testa era a forma di uovo, costantemente inclinata da un lato. Le labbra erano ornate da un paio di baffi rigidi, alla militare.
Il suo abbigliamento era inappuntabile. Penso che un granello di polvere gli avrebbe dato più fastidio di una ferita.”
Hastings è stato appena congedato, a causa di una ferita riportata sul fronte.
Deve stare a riposo e perciò, quando l’amico John Cavendish lo invita nella propria tenuta a Styles Court, all’ex militare non sembra vero di poter trascorrere un periodo di relax in campagna.
La casa in realtà non è proprio dell’amico…
La tenuta una volta era appartenuta al padre di John, ma poi questi, rimasto vedovo, si era risposato con una donna di nome Emily.
Alla sua morte, aveva lasciato la tenuta e la maggior parte dei suoi beni alla nuova consorte, con grave disappunto dei figli, John e Lawrence.
Per carità la matrigna non aveva mai lesinato denaro ai due figliastri…
All’improvviso però la donna ormai anziana si era risposata col bizzarro Alfred Inglethorp, più giovane di lei di molti anni.
Inglethorp, evidentemente un cacciatore di doti, ha sposato la vecchia signora col chiaro intento di mettere le mani sulle sue proprietà e vive a Styles circondato dal rancore dei domestici e dei figliastri della moglie.
La vacanza nella tenuta dei Cavendish si dimostra per Hastings molto problematica: la tensione è palpabile ed è appena mascherata dall’ipocrita deferenza, che tutti cercano di mostrare alla signora Emily.
Chi sarà il suo successore testamentario?
La signora infatti è molto volubile.
Poi Emily muore; la causa sembra essere avvelenamento da stricnina.
Scotland Yard apre un’inchiesta, ma Hastings contatta un suo amico, affinché conduca le indagini con maggiore discrezione.
L’amico è Hercule Poirot, funzionario della polizia belga, profugo in Inghilterra dopo l’invasione tedesca del suo paese.
Risolverà il caso mettendo tutti i tasselli al loro posto.
Primo romanzo poliziesco della futura regina del delitto: pubblicato nel 1920, è stato scritto in realtà nel ’18.
La leggenda vuole che Agatha Christie, all’epoca infermiera, lo abbia composto in seguito ad scommessa con la sorella.
La Traccia del serpente
Rex Stout
Titolo originale: Fer-de-lance 1936
1° ed. Italiana: 1936
Ed. consultata 1973 (I Classici del Giallo Mondadori serie oro n°167)
“Wolf alzò il testone. Mi soffermo su questo poiché ha una testa così grossa che l’atto di sollevarla dà l’impressione di una fatica non indifferente. In realtà deve essere ancora più grossa di quel che sembra, infatti, il resto della sua persona è così enorme, che qualunque testa che non fosse la sua scomparirebbe letteralmente su quel corpo.”
Maria Maffei, cameriera italiana, emigrata in America si rivolge all’investigatore privato, Nero Wolfe, perché ritrovi il fratello scomparso.
Questi, nonostante fosse un abile artigiano non era mai riuscito ad ambientarsi negli Stati Uniti, dove da circa un anno aveva raggiunto la sorella, per cercare lavoro.
Sfiduciato, aveva quindi deciso di tornare nel proprio paese, ma qualche giorno prima della partenza si era volatilizzato senza lasciare traccia di sé.
Attraverso un abile colpo di genio, Wolfe mette in connessione la morte del fratello della signora Maffei, il cui cadavere verrà ritrovato dalla Polizia nel fiume, con quella di un simpatico e composto professore di Università, morto per cause apparentemente naturali, mentre giocava a golf.
La ricerca dell’assassino si rivelerà però ardua e l’obeso Wolfe finirà persino per trovarsi un grosso serpente nel cassetto della scrivania.
E’ il 1936, quando Stout dà vita al più grasso, goloso, avido e matto investigatore privato della narrativa poliziesca ed al suo braccio destro Archie Goodwin.
Wolfe e Goodwin sono più che una moderna versione della coppia Holmes - Watson, come li ha definiti Edmund Wilson: Essi rispondono a due diversi tipi di investigatore privato: Wolfe è il genio deduttivo alla Holmes, Archie un simpatico scavezzacollo alla Mike Hammer.
Assieme fondono classico e giallo d’azione all’americana.
Più che i per i suoi singoli romanzi, sempre piuttosto macchinosi ed un po’ inverosimili, di Stout rimarrà questa intuizione di fondo ed ovviamente i suoi personaggi, che con la loro simpatica follia hanno conquistato tre generazioni di lettori.
Perry Mason e le zampe di velluto
Erle Stanley Gardner
Titolo originale: The Case of the velvet claws (1933)
Ed. Italiana, 1937 (Giallo Mondadori n°6)
“Perry Mason era seduto alla sua scrivania: il suo volto faceva pensare alla faccia di un giocatore di scacchi che studia la posizione dei vari pezzi.
Raramente la sua espressione mutava. Ricordava un uomo che medita e lotta, un uomo capace di lavorare con infinita pazienza per condurre l’avversario al punto voluto, e finirlo poi con un colpo decisivo. Scaffali pieni di volumi rilegati coprivano le pareti. In un angolo una grande cassaforte.
Due poltrone, oltre quella girevole di Mason, completavano i mobili dell’ufficio la cui atmosfera sembrava permeata della rude e schietta personalità del capo”.
L’avvenente Eva Griffin si rivolge a Perry Mason, l’avvocato del diavolo, perché faccia da tramite nelle trattative tra sé e Frank Locke, direttore della rivista scandalistica Citizen.
Questi ha scoperto la sua relazione con Harrison Burke, uomo politico di successo, e la sta ora ricattando.
Il suo caso è tuttavia ricco di incognite: Perry Mason scopre presto che il vero nome della donna è Eva Belter, moglie del ricco e spietato uomo d’affari George Belter.
Attraverso l’amico investigatore Paul Drake, l’avvocato di Boston viene a sapere che Belter è il vero proprietario del Citizen,di cui Locke è solo un prestanome.
La faccenda, già incresciosa, è destinata a complicarsi ulteriormente: durante una notte di pioggia, Mason viene svegliato da una telefonata.
E’ Eva che, con la voce rotta dal pianto, gli dice di aver sentito uno sparo nello studio del marito, precipitatasi a controllare ne ha visto il cadavere ed è fuggita.
La polizia è convinta che la colpevole sia lei.
Perry Mason è l’unico a credere alla sua innocenza e ne assume la difesa.
L’avvocato del diavolo deve tuttavia lottare su molti fronti; uno dei più insidiosi è l’attività di depistaggio della sua cliente, che dopo aver tentato di manipolare la scena del delitto, confessa alla polizia di aver sentito, poco prima dello sparo che ha ucciso il marito, la voce Perry Mason nello studio di quest’ultimo.
Braccato dalla polizia, Mason riuscirà comunque a scagionare la sua cliente e ad assicurare il vero colpevole alla forca.
Prima avventura dell’avvocato, creato da Gardner, che comunque aveva già debuttato nel mystery con lo pseudonimo di A.A. Fair e con il personaggio dell’ispettore Donald Lam.
Un’avventura atipica se si tiene conto che Mason riesce a chiudere il caso prima ancora di essere costretto a mettere piede in tribunale e che la sua cliente è una stronza allucinante (anche se accusare di omicidio il proprio avvocato, per costringerlo ad impegnarsi a fondo nel caso, non mi sembra un piano geniale !)
Ultimo rilievo: non sono riuscito a capire il significato del titolo, che comunque riproduce fedelmente l’originale inglese.
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