Continuo la carrellata sui bonellidi, iniziata nel
precedente post, recensendo la serie Elton Cop.
Elton Cop
Ideazione: Paolo Ghelardini
Supervisione: Massimo Moscati
Nn° usciti: cinque con cadenza mensile
La casa editrice che si occupa della pubblicazione di questa
serie è la poco fortunata Center Tv
di Gianni Eusebio, mentre
l’ideazione del personaggio protagonista e la sceneggiatura di tutte le storie,
che lo riguardano, è affidata all’esperto Paolo
Ghelardini (già creatore del best seller
fumettistico degli anni ’80 “Il Paninaro”).
Il protagonista della serie è un ex poliziotto, Elton Elton (non sfottetelo per il
nome: è molto suscettibile!), che in seguito ad
un incidente acquisisce poteri straordinari, quali la telecinesi e la
capacità di uscire fuori dal proprio corpo (bilocazione). Grazie alle sue
straordinarie capacità, apre un’agenzia investigativa specializzata in casi
paranormali.
Della serie escono in
totale cinque numeri.
Nonostante lo spunto iniziale non sia male e lo staff
grafico del fumetto sia di ottimo livello, il prodotto in sé è mediocre, anche
a causa delle troppe disattenzioni nella realizzazione delle sceneggiature. Il
principale imputato è il 1° numero, “Proibito Crepare”, disegnato dal
bravissimo William Bondi (allievo di
Giovanni Romanini), la cui trama fa
acqua da tutte le parti.
La riassumo a scopo esemplificativo:
durante l’inseguimento di alcuni rapinatori a bordo di un
monopattino (sì avete capito bene di un monopattino!), l’agente di polizia Elton batte la testa; si risveglierà in ospedale, dove scoprirà di
essere capace di muovere oggetti a distanza e di poter uscire dal proprio corpo
sotto forma eterea.
Il protagonista non sembra stupirsi più di tanto alla
scoperta dei suoi poteri; la cosa più strana è che non sembra stupirsene
neanche Lara, l’affascinante
infermiera che lo assiste e con cui Elton
intreccerà una relazione, anzi … quando Elton
comincia a manifestare capacità telecinetiche, lo rassicura con aria amabile:
“evidentemente nel suo cervello, in seguito al trauma della caduta, si è
scombussolato un ingranaggio” – “Questo vuol dire che sono diventato scemo?” –
risponde Elton- “No! Anzi.. –
risponde lei senza scomporsi- da quel che ho letto sulla materia, le è scattato
un rele, che le era sconosciuto… che adesso le dà questa facoltà rara di
muovere gli oggetti con il pensiero”.
Come dire?! Tutto normale, no?
Grazie a queste capacità ed al concorso di Lara, che ha incredibilmente accesso al
computer del primario, il diabolico dottor Harum,
dove naturalmente sono custoditi tutti i suoi segreti criminali, il
protagonista scoprirà che l’ospedale, in cui è ricoverato, nasconde un laboratorio
segreto.
Al suo interno, il
dottore compie esperimenti genetici sui pazienti, trasformandoli in mostri,
nella speranza di scoprire un metodo rivoluzionario capace di fermare il
processo di invecchiamento del corpo umano.
Il dottore tuttavia scopre di essere stato smascherato (dei
microfoni sono infatti piazzati nelle camere dell’ospedale) ed organizza un
piano per eliminare Elton e
l’indiscreta infermiera: la sua
assistente inietta nel braccio del protagonista una strana soluzione,
dicendogli che si tratta di un complesso vitaminico, e raccomanda al poliziotto
di bere una medicina, che lascia sul comò accanto al suo letto. I due farmaci mescolati assieme hanno un
effetto lisergico su Elton, che si
sveglia nel cuore della notte e si reca a casa di Lara per ucciderla. Lo scopo è eliminare Lara e far finire il protagonista sulla sedia elettrica, accusato
di omicidio. Fortunatamente la giovane infermiera sa difendersi ed immobilizza Elton quando questi tenta di
aggredirla. Durante la colluttazione tra i due tuttavia un coltello cade dalla
finestra della casa, attirando l’attenzione di un netturbino che chiama la polizia,
la quale prontamente interviene.
Lara, che non
vuole denunciare Elton,
immobilizzato e nascosto nel bagno, racconta di essere stata aggredita da uno
sconosciuto, il quale aveva suonato alla porta, dicendo di essere il postino
con un telegramma, ma di essere comunque riuscita a metterlo in fuga. Al che il
tenente di Polizia, pur congratulandosi con lei, non esita a muoverle un
rimprovero: “…comunque ha rischiato grosso, non si apre ai telegrammi”.
Ora non era più semplice per il dottore e la sua assistente
uccidere Elton, iniettandogli una
sostanza velenosa, invece di montar su tutto sto’ casino?!… e non ditemi che
non l’hanno fatto per non attirare i sospetti relativi alla sparizione del
poliziotto sulla clinica: far sparire un cadavere non sarà mica più complicato
che nascondere un laboratorio clandestino …
Due: Quale poliziotto per quanto cretino crederebbe ad una
donna che riferisce di aver aperto di notte ad uno sconosciuto, che si è
spacciato per postino?
Dopo questo primo tentativo andato a vuoto, il dottor Harum e la sua assistente decidono di
far rapire Lara, per strada ed in
pieno giorno (!), da due dei mostri,
creati da loro artificialmente in laboratorio (malgrado le tante occasioni di
farla sparire in maniera più discreta all’interno della clinica).
Elton fa comunque irruzione nella clinica, libera la donna e
distrugge il laboratorio del malvagio mad doctor.
Che dire?!? Se il
primo numero è una sorta di biglietto da visita dell’intera serie, Elton Cop si presenta indubbiamente
male.
In verità i numeri successivi, pur non essendo grandi esempi
di logica narrativa, non arrivano a tali deficienze, mantenendosi assai spesso
su un livello di decoro.
Si può anzi dire che il fumetto migliori (anche se molto
gradualmente) albo dopo albo sino al discreto “Luna Mannara”, che decreta però
anche la fine della serie regolare.
Il personaggio proseguirà la sua vita editoriale attraverso
due collane: “Elton Cop Special”e “La leggenda di Elton Cop”, le quali
ripubblicheranno per qualche tempo le avventure di questo sfortunato eroe di
carta.
Elenco titoli reperiti
Titolo
|
sceneggiatore
|
disegnatore
|
Proibito crepare
|
Paolo Ghelardini
|
William Bondi
|
Terremoto medianico
|
Paolo Ghelardini
|
William Bondi
|
Le Radici dell’Inferno
|
Paolo Ghelardini
|
Studio Dino Leonetti
|
Lo Specchio delle streghe
|
Paolo Ghelardini
|
William Bondi
|
Luna Mannara
|
Paolo Ghelardini
|
Studio Dino Leonetti
|

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