giovedì 20 dicembre 2012

La prima volta di ... (II)

Secondo post dedicato ai debutti letterari di alcuni grandi romanzieri “gialli”.

Piombo e sangue
Dashiell Hammett
Titolo originale: The red harvest, 1929
1° ed. Italiana: Longanesi 1975
Ed. consultata: 1981 (BUR n°400)

“E’ questa maledettissima città. E’ giusto chiamarla Poisonville. Mi ha avvelenato …”

Primo romanzo di Dashiell Hammett, conosciuto anche come “Raccolto di sangue”, titolo peraltro più vicino all’originale.
“Piombo e sangue” è un classico del poliziesco d’azione all’americana ed è considerato il romanzo che dà avvio al filone del giallo realistico. In realtà di realistico nell’opera di Hammett c’è poco: il nostro scalza gli stereotipi del giallo classico per sostituirli con nuovi stereotipi.
All’investigatore aristocratico e compassato si sostituisce il duro dal grilletto e dal pugno facile, con la sigaretta eternamente penzolante dalla bocca e qualche bicchiere di troppo nello stomaco, mentre alla fanciulla indifesa ed un po’ allocca, sempre in attesa che l’eroe la salvi, si sostituisce la bionda, smaliziata e lievemente zoccola.
Tipi originali probabilmente nel ’29, ma destinati a consolidarsi come nuovi stereotipi di un genere che, malgrado i rinnovamenti stilistici, continua a guardare a Chandler e ad Hammett, come fonti d’ispirazione continua.
Protagonista della storia è un investigatore dell’Agenzia Continentale, il cui vero nome non viene rivelato: il fatto che il personaggio parli in prima persona lo esime peraltro dal farlo.
Ciccione anzichenò (pesa 194 libbre per 1,75 m), il personaggio di Continental OP era già apparso in precedenza in una decina di racconti e verrà riutilizzato da Hammett nel successivo The Dain Curse (tradotto in italiano come il bacio della violenza) ed è l’unico personaggio hammettiano, destinato a comparire in più di una novel.
Tornando a bomba al  romanzo in questione: l’operatore dell’Agenzia Continentale di Investigazione  viene chiamato dal proprietario del giornale locale Donald Willson a Personville, città avvelenata  dalla corruzione e dal malaffare, tanto da essere chiamata Poisonville.
 Il suo cliente non riesce però a parlargli perché viene assassinato prima di poterlo vedere.
Incuriosito, l’uomo della Continentale fa qualche domanda e scopre che Don era figlio del vecchio e ricco Elihu, l’uomo più potente della città, che ad un certo punto si è compromesso con una banda di criminali che hanno assunto il controllo della città.
Sospettando siano stati proprio loro ad uccidere il figlio, il vecchio dà mandato a OP di ripulire la città dalla criminalità.
L’agente lo farà usando tutti i mezzi leciti, ma soprattutto illeciti, a sua diposizione.
Da qui in poi la trama di Red harvest è quasi impossibile da raccontare  per il fitto intreccio ed il gran numero di personaggi.
In definitiva il romanzo ha molti difetti ed è a tratti poco credibile, ma i colpi di scena non mancano e nel complesso è molto divertente.


Il Grande sonno
Raymond Chandler
Titolo originale: The big sleep, 1939
Ed. Italiana consultata: Serie Gialla Garzanti n°2 (1953)


L'investigatore privato Philip Marlowe viene chiamato presso la villa dell'anziano e paraplegico generale Sternwood, la cui immensa ricchezza proviene da alcuni campi petroliferi situati nei dintorni di Los Angeles ed ormai esauriti.
 Il generale richiede a Marlowe di condurre delle indagini su un biglietto ricattatorio inviato da un certo Arthur Gwynn Geiger, titolare di una libreria specializzata in volumi antichi e rari.
Nel biglietto si fa riferimento ad una cambiale consegnata a Geiger da Carmen, la figlia minore del generale. Discutendo con Sternwood, Marlowe apprende anche che Terence "Rusty" Regan, marito della figlia maggiore Vivian, è scomparso da circa un mese senza che di lui si sappia alcuna notizia. L'investigatore accetta l'incarico e prima di lasciare la villa ha l'occasione anche di conversare con Vivian, desiderosa di conoscere il reale motivo della visita di Marlowe al padre. Marlowe inizia le indagini sulla libreria, scoprendo subito che i libri rari sono solo un'attività di facciata che copre un traffico di materiale pornografico.
Il detective segue Geiger e rimane in attesa all'esterno della casa: dopo un po' l'uomo riceve una donna e più tardi si sentono dei colpi di arma da fuoco e delle urla. Marlowe irrompe in casa e trova, all'interno di una stanza arredata in modo vistoso, il cadavere di Geiger accanto ad un apparecchio fotografico nascosto in un totem. Nella stanza del delitto si trova anche Carmen Sternwood, nuda e visibilmente sotto l'effetto di droghe. Nei giorni seguenti avvengono altri delitti: viene trovato morto dentro un'automobile finita in mare l'autista degli Sternwood ed anche Joe Brody, l'ex amante di Carmen che voleva continuare i traffici di Geiger, viene ucciso in casa.
The Big sleep, primo romanzo di Chandler , uscì nel 1939. Era stato scritto abbastanza rapidamente l’anno precedente. L’autore vi aveva rifuso due racconti lunghi già pubblicati sulla rivista Black Mask (più precisamente Killer in the Rain, 1935 e The Curtain, 1936), ora semplicemente ricopiandone brani, ora ampliandone il tessuto prosaico. L’unificazione, come giustamente fa notare Oreste Del Buono, era stata raggiunta attraverso il protagonista Philip Marlowe, “una trovata soprattutto stilistica”.




Ti ucciderò
Mickey Spillane
Titolo originale: I, The jury, 1947
Ed. Italiana consultata: Serie Gialla Garzanti n°2 (1953)

Mike Hammer è un investigatore privato di Los Angeles con un forte senso della gratitudine e dell’amicizia personale: quando un suo vecchio commilitone, che ha partecipato con lui alla guerra di Corea, viene trovato morto, ucciso con un colpo di pistola al ventre, Hammer decide di vendicarlo.
Per trovare l’assassino e ucciderlo, “risparmiandogli” la lunga ed incerta trafila della giustizia, il detective intraprende una vera e propria gara contro il capitano della Polizia di New York, l’amico Pat Chambers, intenzionato invece a consegnare il killer alla legge.
La strada dell’investigatore si affolla di cadaveri: le persone legate in qualche modo a Jack vengono sistematicamente uccise, sempre dalla stessa pistola, un’automatica calibro 45, munita di silenziatore.
Quando l’ennesimo omicidio si compie addirittura sotto gli occhi dello stesso Hammer, il cerchio inizia a stringersi attorno al misterioso e spietato assassino.
I, The Jury è il primo romanzo, avente come protagonista il controverso Mike Hammer, il più duro tra i detectives di carta dell’Hard boiled school: tratta le persone come oggetti, non ha regole morali e crede solo in sé stesso.
Considerato da alcuni come una vera icona pop americana, incarnazione dell’individualismo più spinto e della paranoia che ha attraversato l’America negli anni del dopoguerra, è secondo altri una degenerazione fascista dell’eroe solitario dell’hard boiled.



Bersaglio Mobile
Ross Mac Donald
Titolo Originale: The moving target, 1949
Prima ed. Italiana: I Gialli Mondadori 1953
Ed. consultata: I Classici del Giallo, gennaio 1975

Quando entrai nella polizia, nel ’35, credevo che il male fosse un difetto, come per esempio un labbro leporino. Il compito del poliziotto era di trovare le persone cattive e toglierle di mezzo. Ma il male non è così semplice. Tutti lo portiamo in noi, e il manifestarlo o no nelle nostre azioni dipende dalle circostanze e da tante altre cose. L’ambiente in cui viviamo, le occasioni, il bisogno di denaro, un momento di sfortuna, un’amicizia sbagliata. Il vero guaio è che un poliziotto deve giudicare la gente secondo regole stabilite ed agire di conseguenza…
I Sampson, che si sono arricchiti col petrolio del Texas, hanno ancora un cospicuo patrimonio, quando Ralph Sampson scompare. In condizioni normali, Ralph è tutt’altro che uno spendaccione, ma quando è brillo chiunque può spillargli denaro. Ed ecco perché la signora Sampson, una bionda paralitica, perseguitata da sogni angosciosi, ricorre all’investigatore privato LewArcher per ritrovare il marito ed il suo libretto bancario. La traccia che Archer deve seguire lo conduce ad esplorare i bassifondi della società californiana. Sampson si è impegolato con ladri ed assassini, con una setta di falsi adoratori del sole, con un’ex stella del cinema, ormai giunta al tramonto, e con una pianista che è stata in galera. Penetrare in un ambiente simile significa andare a caccia di guai e, sotto questo aspetto, non si può dire che Archer rimanga deluso.
Trova più guai di quanti ne prevedesse. Trova anche Sampson, ma non prima di aver chiarito una serie di misfatti, di averne viste di tutti i colori e di essersi assunto la responsabilità di alcuni atti di giustizia sommaria.
Dal romanzo, il primo avente come protagonista LewArcher, è stato tratto un bel film (Detective’s story), diretto da Jack Smight ed avente come protagonista un grande Paul Newman (tra gli attori anche un’attempata, ma sempre affascinante Lauren Bacall).
Nella versione cinematografica, il nome del protagonista viene mutato in Harper, sembra per un capriccio di Paul Newman, che asseriva che la lettera acca all’interno del titolo fosse per lui garanzia di successo ( i film the Hustler, in italiano lo Spaccone, e Hud, nella versione italiana Hud, il selvaggio, erano stati in effetti campioni di incasso). Rispetto al romanzo di MacDonald, tuttavia, Newman caratterizza il personaggio in maniera più istrionica.

E' arrivato Lemmy Caution
Peter Cheney
Titolo originale: Dames don't care (1937)
Prima ed. Italiana: Il Giallo Mondadori n°32 (1947)
 
L’agente federale Lemmi Caution viene inviato a Palm Springs, per indagare su alcuni titoli di Stato falsificati, in possesso di una donna, Henriette Haynes, vedova di un milionario suicida.
Dalle informazioni raccolte dall’investigatore emerge che la donna ha ricevuto i titoli dal marito, poco prima che questi morisse. Lo stesso  suicidio dell’uomo appare poi poco chiaro, per la presenza di elementi che farebbero pensare piuttosto ad un omicidio camuffato.
Sebbene vi siano molti indizi che possano far credere che Henriette abbia organizzato l’assassinio del coniuge, per impadronirsi dei titoli, nella convinzione della loro autenticità, Lemmi si persuade che dietro la vicenda ci sia lo zampino di Pereira, ambiguo tenutario di un locale notturno.
E’ arrivato Lemmi Caution è il quinto romanzo di P. Cheney, avente per protagonista l’agente federale Caution, ma il primo pubblicato in Italia dalla Mondadori.
E’ anche il primo romanzo della serie il Giallo Mondadori a recare sulla copertina i dati di vendita riportati dal romanzo, già best seller in Inghilterra e Francia, negli altri paesi di pubblicazione.
La narrazione viene condotta in prima persona dal protagonista in tono colloquiale, alternando riflessioni sul caso poliziesco con altre sulla vita, ispirate ad una bonaria filosofia da bar (l’oggetto preferito delle considerazioni di Lemmi sono generalmente le donne), il tutto condito da qualche simpatico aneddoto.
Il romanzo non è un capolavoro, ma ha un suo “perché” e vale soprattutto per lo straordinario carisma del protagonista, portato più volte sul grande schermo dall’attore e cantante Corradine.

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